DDL Tabelle di Milano, pronti per la seconda lettura

Di: FbLab FB&Associati di mercoledì 22 marzo 2017 17:00
Nella seduta di ieri l’Aula della Camera ha approvato, senza modifiche rispetto al testo della Commissione Giustizia, il c.d. DDL Tabelle di Milano (AC 1063-A) che ora dovrà passare al Senato per la sua II lettura.

Il provvedimento, recante modifiche alle disposizioni per l’attuazione del codice civile in materia di determinazione e risarcimento del danno non patrimoniale ed inizialmente proposto dall’On. Bonafede (M5S), vede la luce dopo un lungo iter avviato in Commissione Giustizia nel settembre 2013 e che nel corso dei mesi a seguire si è snodato con un articolato ciclo di audizioni con esperti del settore.

Solo all’inizio del mese di marzo di quest’anno, dopo tre anni, il provvedimento ha visto una sostanziale accelerazione dei lavori con l’approvazione di alcuni emendamenti a firma del Partito Democratico volti a modificare in maniera evidente il testo, al punto che il Gruppo M5S ha deciso di ritirare la propria sottoscrizione. A seguito della rinuncia all’incarico da parte del relatore Bonafede (M5S), è stato nominato relatore l’On. Dambruoso (CI).

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Il provvedimento, che si compone di due articoli e due allegati (A e B), reca modifiche alle disposizioni per l’attuazione del codice civile in materia di determinazione e risarcimento del danno non patrimoniale.

L’art. 1 introduce un nuovo articolo nelle disposizioni attuative del Codice Civile: l’art.84-bis. Tale articolo dispone che i danni non patrimoniali derivanti dalla lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica e dalla perdita del rapporto di tipo familiare siano liquidati dal giudice, con valutazione equitativa, in base alle tabelle di cui agli allegati A e B del provvedimento in titolo.

Stabilisce, altresì, che gli importi indicati siano aggiornati annualmente, con decreto del Ministro della salute, in misura corrispondente alla variazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo ISTAT (comma 1).

Inoltre dispone che l’ammontare del danno liquidato possa essere aumentato dal giudice in misura non superiore al 50 per cento, previo equo e motivato apprezzamento delle condizioni soggettive del danneggiato (comma 2). Alle disposizioni per l’attuazione del codice civile sono aggiunti, infine, gli allegati A e B.

L’art. 2 reca disposizioni transitorie e finali. In particolare stabilisce che le disposizioni in oggetto si applicano a tutte le fattispecie in cui il risarcimento del danno non è stato già determinato in via transattiva, oppure non è stato ancora liquidato dal giudice con sentenza, anche non passata in giudicato, alla data di entrata in vigore della legge medesima. Stabilisce che il provvedimento entra in vigore il giorno succesivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.