Audizioni e terza lettura: il caso DDL Concorrenza

Di: FbLab FB&Associati di venerdì 26 maggio 2017 16:25
Le Commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera hanno incardinato l’esame referente in III lettura del Disegno di Legge annuale per il Mercato e la Concorrenza. Un provvedimento che ha vissuto un iter particolarmente lungo e complesso. Approvato tre settimane fa in II lettura al Senato dopo un anno e mezzo di permanenza a Palazzo Madama, il disegno di legge è stato trasmesso a Montecitorio per una lettura che si annunciava come di mera ratifica: infatti, era stato calendarizzato in Aula già per fine di maggio.  Le Commissioni hanno però deciso di dedicare al provvedimento ancora qualche settimana di tempo, svolgendo un nuovo ciclo di audizioni e rinviando il termine per la presentazione degli emendamenti a dopo le elezioni amministrative.
Si tratta del terzo ciclo di audizioni svolto su questo provvedimento, dopo quelli già tenutisi in I e II lettura.
In generale, il fatto di svolgere un ciclo di audizioni in III lettura è estremamente raro. Di seguito la lista dei disegni di legge di questa legislatura (da marzo 2013) nel cui esame in III lettura è stato svolto un ciclo di audizioni:

Solo 6 provvedimenti, su un totale di 66 che in questi quattro anni e mezzo hanno svolto più di due letture parlamentari.

Di questi 6, solo 4 sono stati approvati definitivamente, mentre 2 sono ancora in corso di esame: il DDL Concorrenza, la cui presentazione iniziale risale al 3 aprile 2015, ed il DDL Diffamazione, che invece è datato addirittura al primo giorno della legislatura (13 marzo 2013).

Si tratta di provvedimenti sui quali o vi è stato uno scontro politico molto aspro (come la Riforma costituzionale e l’Italicum), o sui quali i dissidi tra i partiti hanno portato, ed in alcuni casi stanno ancora portando, un notevole protrarsi dell’esame parlamentare.
Nel caso del DDL concorrenza poi, bisogna ammettere che si tratta di un disegno di legge che non hai mai avuto vita facile: basti pensare che il disegno di legge in questione, pur essendo teoricamente “annuale”, è statopresentato per la prima volta nel 2015 pur essendo teoricamente previsto dal 2009. E negli ultimi due anni non se ne sono visti altri, nonostante il DEF li abbia costantemente previsti. Troppo lungo è l’iter parlamentare medio che caratterizza, nel nostro sistema, un semplice disegno di legge, seppur governativo: a maggior ragione l’iter di un disegno di legge così intersettoriale. Non a caso, lo stesso Presidente dell’AGCM Giovanni Pitruzzella ed il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda hanno recentemente sottolineato come lo strumento del disegno di legge annuale sia probabilmente da superare, o a vantaggio di documenti solo programmatici a lungo termine (come propone Calenda) o, addirittura, a vantaggio del ricorso alla decretazione d’urgenza (come propone Pitruzzella).