Sviluppo sostenibile, la parola all’on. Braga

Di: FbLab FB&Associati di domenica 16 luglio 2017 15:00

Nello scorso G7, così importante per la centralità dei temi legati ai cambiamenti climatici, l’Italia e l’Europa hanno rivendicato il loro ruolo di guida e sprone per resto del mondo. Peccato che gli Stati Uniti non abbiamo ritenuto necessario sottoscrivere anche la sezione numero 2 del documento comune, ovvero quella sul cambiamento climatico e il supporto alle banche per lo sviluppo, firmata soltanto dai ministri degli altri sei paesi del G7 assieme all’Unione Europea. Ma la strada tracciata lo scorso 12 giugno al G7 ambiente di Bologna è che l’Accordo di Parigi resta l’unico impegno globale sul clima e che gli obiettivi fissati a Parigi sono irreversibili.

Ritengo che l’Europa ha forza, intelligenze e risorse per essere un player decisivo in questa partita. Il nostro futuro dipende da come sapremo prenderci cura del pianeta e costruire un modello di sviluppo più sostenibile. Non si tratta solo di difendere il pianeta, qui  –  a mio parere – esiste la grande possibilità di produrre ricchezza senza danneggiare risorse fondamentali. Dobbiamo farlo per noi stessi e per le generazioni che verranno dopo di noi. Ambiente e sviluppo devono stare insieme, superando le antiche contrapposizioni che hanno segnato il passato; è la sfida del nuovo millennio per governi, imprese e per tutti i cittadini.

Per quanto riguarda invece il “sistema energetico italiano”, in una fase di “profonda trasformazione” sia della struttura produttiva che del quadro delle regole, la “vera sfida” è quindi favorire la transizione energetica per non mancare i “target fissati dall’Accordo di Parigi” e dal “pacchetto clima-energia al 2030”.

Mobilità elettrica, efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente, incremento delle rinnovabili, rafforzamento al tempo stesso dei sistemi di accumulo con lo sviluppo delle infrastrutture energetiche sono gli assi portanti della nuova SEN.

Centrale, a mio avviso, anche l’obiettivo della decarbonizzazione che deve essere perseguito con forza e tempi precisi, adottando scelte che garantiscano stabilità e sicurezza del sistema di approvvigionamento. Il prossimo 12 luglio terminerà la fase di consultazione pubblica, un momento di confronto importante che consente di creare attorno a questo fondamentale strumento di programmazione un’ampia condivisione degli obiettivi e della strada che l’Italia dovrà percorrere nei prossimi anni.

Mi auguro, inoltre, che il Parlamento italiano si impegni ad approvare definitivamente negli ultimi mesi di questa Legislatura altri provvedimenti importanti per ambiente, sostenibilità e territorio, primo fra tutti la legge contro il consumo di suolo ferma da tempo in Senato.

On. Chiara Braga, PD — membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati