Lombardia e Lazio, confronto social tra le presidenze

Di: FBAdmin di venerdì 27 aprile 2018 10:31

Per conoscere meglio i Presidenti di due delle regioni più importanti del nostro Paese, i nostri partner di MR&Associati hanno analizzato i loro profili social, comparando il periodo della campagna elettorale e quello post voto, cercando di svelare i punti di forza e di debolezza della loro comunicazione online.

Attilio Fontana e i piccoli passi avanti sui social

Che la Lombardia fosse un feudo leghista non era un segreto, ma che il quasi sconosciuto Attilio Fontana vincesse in maniera così netta contro Giorgio Gori non era così scontato. La differenza su Facebook, Twitter e Instagram era abissale in favore del secondo, non solo in termini di fan base, ma anche di interazioni con gli utenti. Ciononostante Attilio Fontana vince le elezioni e il 27 marzo a suon di claim “Avanti tutta con il buon governo della Lombardia” riceve le chiavi della Regione da Maroni.

In generale, la prima considerazione che viene da fare è che la sua comunicazione social non sia perfettamente lineare. Partiamo da Facebook: possiede due pagine, una istituzionale, @fontanaufficiale, aperta a gennaio, e una fantasma, @attilio.fontana.5, dove continua a pubblicare contenuti, anche se un post fissato in alto invita i simpatizzanti e non a seguire il suo account ufficiale. Fin dalla campagna elettorale i suoi messaggi sono sempre stati in terza persona. Nella fase pre-elettorale l’agenda del futuro Presidente della Lombardia è stata caratterizzata da appuntamenti, incontri e visite nei piccoli centri di eccellenza regionali, annunciati non tramite social card, immagini o video, bensì con un semplicissimo copia e incolla dei comunicati. Attilio Fontana affronta temi delicati come l’immigrazione e la questione delle autonomie a colpi di “Delirio per Attilio” e #andiamoavincere, che ai più ricordano gli slogan di Matteo Salvini. In sintesi, in un primo periodo lo sforzo social è molto esiguo, ma d’altronde il candidato leghista può contare sul social-endorsement di personaggi come Berlusconi, Salvini e Maroni, finalizzato ad aumentare la sua credibilità istituzionale agli occhi degli elettori.

Su Twitter le scelte di comunicazione sono simili: i contenuti nativi sono pochi, preferendo gli screen delle sue interviste, i link alla sua pagina Facebook e i retweet degli amministratori locali e regionali della Lega.

Dopo il 27 marzo le sue performance online migliorano leggermente sia su Facebook sia su Twitter, diversificando le pubblicazioni tra fotografie, dirette, link e messaggi. Fontana abbandona la retorica leghista sull’immigrazione per abbracciare temi come la sanità e i trasporti: in particolare una delle prime manovre da Presidente è lo stanziamento di 105 milioni da utilizzare in attrezzature sanitarie. Sono inoltre a lui cari la partita sull’Agenzia Europea del Farmaco e i Giochi Invernali. Volendo tracciare le somme, la presenza social di Fontana non è strutturatissima. Ma ci sarà tempo per migliorarla.

Nicola Zingaretti: “Una comunicazione social da dieci e lode”

600 chilometri più giù, il 4 marzo anche gli elettori del Lazio si sono recati alle urne e per la seconda volta hanno riposto la loro fiducia nelle mani del candidato Zingaretti.

Analizzando la sua presenza online non si può che esprimere un giudizio positivo. Possiede un sito ed è presente su tutti i social network: non solo i tradizionali Facebook, Twitter e Instagram, ma anche Youtube (è iscritto dal 2008). Nel suo caso è difficile fare una distinzione tra le performance pre e post campagna elettorale, perché avendo ricoperto una figura istituzionale per più di 5 anni è un habitué della rete. Su Facebook la sua comunicazione è molto diretta e amichevole: il Governatore del Lazio invita a condividere e a commentare le sue interviste pubblicate sui principali quotidiani e la sua pagina è un vero e proprio tripudio di social card, fotografie e video che raccontano gli ottimi risultati ottenuti dalla sua Giunta nella legislatura appena trascorsa. Tra i temi che affronta spiccano quello sanitario, come l’assunzione di medici e infermieri a tempo indeterminato e l’arrivo della prontoterapia nella Regione, e quello dei trasporti, mettendo particolare enfasi sull’acquisto dei nuovi bus Cotral e sulla scelta di rinnovare l’80% della flotta dei treni. Senza dimenticare temi cari ai giovani, come istruzione, lavoro, diritto allo studio, ma anche la questione ambientale, la lotta all’evasione e alle mafie. Il tutto avviene di pari passo anche su Twitter: la strategia di comunicazione online del Presidente del Lazio è decisamente uniforme su tutti i social. A proposito di Twitter, una volta riottenuta la presidenza, Zingaretti ha lanciato gli hashtag #Avantitutta e #Laforzadelfare, che accompagnano tutte le foto dei lavori nella nuova legislatura, ricondividendo inoltre i contenuti della Regione Lazio e dalla pagina Visit Lazio.

Analizzando le sue pagine, la sensazione è che ci sia grande attenzione dietro alla sua strategia comunicativa: Zingaretti vuole informare i cittadini, soprattutto quelli in difficoltà, su tutte le possibilità che la sua Regione offre. Lo fa, ad esempio, comunicando sui social sia i bandi pubblicati dalla Regione per permettere alle persone con disabilità di svolgere stage finalizzati all’inserimento lavorativo, sia la nascita della “casa dei papà separati”, una struttura che permette ai papà separati di usufruire di affitti agevolati.

Tra tutti i social forse è Instagram che incarna di più questo spirito, dove sono tantissime le foto tra le persone, con i giovani in prima fila. Il numero di feedback è sempre elevato: ai suoi follower piace commentare i suoi messaggi, avanzando proposte sui possibili miglioramenti per la Regione. Insomma: una presenza social da 10 e lode.

a cura di @AliceBlangero, MR&Associati

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