Scheda Nuovo Regolamento del Senato

Di: FbLab FB&Associati di mercoledì 3 gennaio 2018 8:41

Il Senato ha approvato la riforma del proprio regolamento.

La riforma renderà impossibile la costituzione di nuovi gruppi in corso di legislatura e che nulla hanno a che fare con le liste che si sono presentate alle elezioni. Sulla scia di quanto detto, anche chi farà parte dell’ufficio di presidenza di una Commissione e cambierà gruppo decadrà automaticamente dall’incarico.

Si supera la regola del computo degli astenuti quali voti contrari, che ha da sempre differenziato il Senato dalla Camera.

Quanto ai tempi dell’iter legislativo, questi vengono abbreviati. In primo luogo, itempi di parola in Aula vengono dimezzati. Poi, si prevede che in caso di esame in sede referente, il Presidente della Commissione debba automaticamente fissare il termine per la conclusione dell’iter. Tuttavia, l’esame in sede referente è destinato a essere fortemente ridimensionato, poiché si prevede che, di regola, i provvedimenti vadano assegnati in sede redigente o deliberante.  Per quanto riguarda i DDL pronti per l’Aula, ogni tre mesi un terzo dai Senatori può richiederne l’iscrizione di diritto nel programma dei lavori quale argomento immediatamente successivo a quelli la cui trattazione ha già avuto inizio. Vengono, invece, ridotte le prerogative dell’opposizione in merito alla presentazione dei DDL in Aula. Quanto ai DDL di iniziativa popolare, questi verranno trasmessi in Aula automaticamentedecorsi tre mesi dall’assegnazione ad una Commissione (si ricorda che l’assegnazione avviene entro un mese dal deferimento). Sono previste corsie preferenziali in caso di posizione della questione di fiducia.

Si prevede l’istituzione di un Codice di condotta dei parlamentari (come di consueto, non corredato da sanzioni in caso di sua violazione, almeno al momento).

Senatori a vita e di diritto non potranno più iscriversi a nessun gruppo. 

L’istituto del question-time viene rafforzatouna volta a settimana parte della seduta destinata alla discussione dei DDL sarà destinata allo svolgimento di interrogazioni a risposta imemdiata su questioni di interesse generale particolarmente urgenti o di attualità, nell’ambito di quanto stabilito dalla Capigruppo. Il Presidente del Consiglio dovrà prendervi parte ogni due mesi.

Infine, la Commissione Politiche dell’UE diventerà, probabilmente, la Commissione in cui i gruppi posizioneranno i Senatori meno influenti, poiché con la riforma non sarà più previsto che i membri della Commissione possano essere membri anche di altre Commissioni.

Consulta la scheda di sintesi predisposta da FBLab

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