Decreto Dignità: chi ha votato con chi?

Di: FbLab FB&Associati di giovedì 27 settembre 2018 19:09

Le espressioni di voto dei parlamentari della Camera durante le votazioni dei 256 emendamenti presentati in Aula al Decreto Dignità nell’analisi curata dal Centro Studi FBLab.

Nella nostra newsletter di luglio 2018 avevamo già affrontato il tema del consenso nell’espressione di voto dei parlamentari. Se allora ci eravamo soffermati sul ruolo generale dei Gruppi nelle dinamiche parlamentari, in questo caso ci siamo concentrati sullo specifico provvedimento correntemente denominato Decreto Dignità.

Tale decreto è stato il primo atto di questo Governo con una forte connotazione politica, affrontando temi sensibili come il lavoro, il gioco d’azzardo, la semplificazione fiscale. È passato nei media anche come “decreto Di Maio” ed effettivamente l’investimento politico da parte del M5S su questo provvedimento è stato molto forte. Sotto un certo profilo potrebbe essere infatti considerato la risposta del M5S alla grande visibilità politica, e soprattutto mediatica, della Lega nei primi mesi di vita di questo Governo.

Pur rimanendo il provvedimento strettamente negli ambiti del Contratto di Governo su cui si fonda la co-leadership Di Maio/Salvini, di estremo interesse per il futuro della legislatura è analizzare quanto il “decreto Di Maio” cerchi di distinguere i caratteri politici specifici del M5S da quelli della Lega, e quanto un tale provvedimento possa creare spunti di apertura verso una sinistra ancora molto incerta su una possibile futura collaborazione con il M5S.

Per trovare una risposta a questi due quesiti abbiamo analizzato le espressioni di voto dei parlamentari della Camera durante le votazioni dei 256 emendamenti presentati in Aula in fase di conversione del “decreto Di Maio”, basandoci sui dati riportati dagli Opendata del sito istituzionale di questo ramo del Parlamento. Sulla base delle singole espressioni di voto del singolo parlamentare abbiamo definito un indicatore di “somiglianza” di comportamento (similarity matrix) tra ogni coppia di parlamentari.

L’immagine seguente mostra il grafo delle connessioni che è stato possibile ricostruire quando ciascuna coppia di parlamentari ha espresso una comunanza di voti superiore al 30% (un grafico più dettagliato e che permette di identificare i singoli parlamentari lo si puo’ trovare QUI)

Il primo dato che si puo’ osservare è la naturale ricostruzione dei gruppi parlamentari di opposizione basata sulle espressioni di voto. È evidente però anche il comportamento unitario, come da Contratto, di Lega (in verde) e M5S (in giallo) che risultano essere di fatto un singolo gruppo assolutamente compatto e omogeneo. Questo ci permette di assumere che il “decreto Di Maio” non abbia rappresentato per la maggioranza un momento divisivo, almeno nell’espressione di voto sugli emendamenti proposti.

Più delicata è la valutazione di una possibile apertura verso sinistra rappresentata da questo provvedimento. Se e’ facile identificare la propensione di LeU a co-votare emendamenti con i parlamentari di Governo, il grafo sembra suggerire una certa propensione di almeno una parte dei parlamentari del PD verso espressioni di voto comuni alla Maggioranza.

Per valutare meglio l’entità di queste “collaborazioni” inter-gruppo abbiamo ridotto il grafo precedente considerando non il dato puntuale del singolo parlamentare ma il totale dei co-voti espressi dai gruppi, sempre imponendo una soglia al di sopra del 30% delle espressioni comuni.

Il risultato è nel grafo dell’immagine seguente (abbiamo rimosso il gruppo Misto per chiarezza, dato il suo limitato contributo) e si vede come le interazioni tra PD e gruppi di Governo siano effettivamente molto marginali. Rimane evidente il ruolo di LeU che nelle espressioni di voto effettivamente risulta intermedio tra Maggioranza e Opposizione.

Il lavoro sugli emendamenti e le espressioni di voto presenta molti altri spunti di riflessione e analisi che non possiamo riportare in questa breve newsletter. Sottolineiamo però che un livello di approfondimento puo’ essere trovato nella connessione tra emendamenti e singoli articoli del provvedimento, e quindi raffinare le informazioni ottenibili dalle espressioni di voto comuni sul livello tematico rappresentato dai singoli articoli.

Ci aspettano altri provvedimenti che il Governo ha in cantiere e che sono di forte sapore politico: l’avventura continua…

a cura di FBLab

 

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