Parlamento: quali sono i temi che i partiti spingono di più sui social?

Di: FbLab FB&Associati di martedì 30 ottobre 2018 16:00

L’autunno è definitivamente giunto portando con sé i suoi frutti.  Mentre tutti gli occhi sono puntati sull’attività dell’organo Esecutivo, i nostri partner di MR&Associati hanno analizzato il comportamento social dei partiti in Parlamento.

L’autunno è definitivamente giunto portando con sé i suoi frutti. Tradizionalmente, la terza stagione dell’anno, segna quel momento in cui il Governo è al lavoro sulla Legge di Stabilità, per introdurre nel nostro ordinamento quelle innovazioni normative in materia di entrate e di spesa, che regoleranno la politica economia del Paese per un triennio.

Mentre tutti gli occhi sono quindi puntati sull’attività dell’organo Esecutivo, abbiamo analizzato il comportamento social dei partiti in Parlamento. Nello specifico, abbiamo selezionato i tre parlamentari più interattivi di Lega, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Liberi e Uguali, per capire i temi di cui si occupano e quali tra questi coinvolgono maggiormente la rete.

Partendo dai partiti che compongono la maggioranza di Governo, è evidente come l’obiettivo sia difendere il contenuto del DEF. Tra le fila della Lega, Claudio Borghi risponde alle accuse dell’opposizione sull’aumento dello spread dal suo profilo Twitter, dove nel mese di ottobre può vantare un seguito di 50.067 follower e un livello di engagement che sfiora le 173.000 interazioni. Anche Alberto Bagnai sceglie Twitter per fare una riflessione sulle gerarchie europee, collezionando grazie al cinguettio ben 2.000 like, 904 retweet e 88 commenti. Gianni Tonelli, ex Segretario Generale del Sindacato Autonomo della Polizia, è il terzo profilo più engaging del Carroccio per questo mese (60.300 interazioni su Facebook): il tema di cui si occupa è l’immigrazione e lo fa pubblicando un video che mostra alcuni migranti assalire dei poliziotti in seguito ad un arresto. Spostandosi dal lato del Movimento Cinque Stelle, la top tre è composta da Gianluigi Paragone, Paola Taverna e Riccardo Olgiati. Paragone su Youtube ha una forza straordinaria in termini di reciprocità con la rete: Il suo canale, sempre attivo, può vantare al mese corrente 37.600 iscritti e un livello di engagement pari a 372.800 interazioni. Nel video che lo incorona vincitore parla delle disposizioni rivoluzionarie contenute nel testo della Legge di Bilancio e in poco tempo ottiene 38.839 visualizzazioni. Anche la vicepresidente del Senato si esprime sull’argomento, in particolare sul deficit, pubblicando uno spezzone dell’intervento di Di Maio durante la trasmissione Non è l’Arena. Il copy che utilizza sintetizza la scelta compiuta dai pentastellati nella strutturazione del DEF: “Quelli facevano deficit per darlo alle banche, noi facciamo un po’ di deficit per ripagare i cittadini di tutti i tagli che gli hanno fatto in questi anni”.

Infine, Riccardo Olgiati ottiene un livello significativo di interazioni con gli utenti (9.754 like, 5460 commenti e 26.626 condivisioni) pubblicando un video satira di Matteo Renzi, che annuncia in occasione della Leopolda la presentazione di una proposta alternativa alla Legge di Bilancio.

 

L’universo tematico delle opposizioni è decisamente variegato. In generale, anche sui social si registra un continuum con le tradizionali issue che caratterizzano le fratture dei singoli partiti, tuttavia, non sorprende che i parlamentari del Partito Democratico e di Liberi e Uguali risultino tra i più critici nei confronti del Governo del Cambiamento. Per esempio, se Alessia Morani decide di condannare il Governo per l’inserimento del condono edilizio nella Manovra Economica tramite un post pubblicato sulla sua pagina Facebook (46.523 fan), Maurizio Martina ed Anna Ascani scelgono invece di sposare una materia precisa per evidenziare ancora una volta le differenze morali tra la loro amministrazione e quella gialloblu. Il primo, infatti, pubblica un post che ottiene 1.893 like, 429 commenti e 455 condivisioni, con il quale si schiera in difesa della legge 194, fortemente attaccata dalla destra più conservatrice negli ultimi giorni, la seconda, invece, esprime disappunto per i tagli che riguarderanno la scuola e l’università, paventati per almeno 1000 milioni. Questo mese i profili social del Segretario del Partito Democratico migliorano le proprie performance sia in termini di engagement (+ 5,2%) sia a livello di fanbase (+2%). Anche i profili di Ascani non sono da meno, in particolare il numero di fan e follower è aumentato di circa il 5%.

La triade “della sinistra a sinistra del Pd” è composta da Laura Boldrini, Nicola Fratoianni e Pietro Grasso, i quali, nonostante i modesti numeri in Parlamento, registrano sui social ottime performance. Laura Boldrini (che su Facebook conta 292.028 fan, 863.603 follower su Twitter e 33.422 su Instagram) twittando con l’hashtag #Lodi, si inserisce nel flusso delle conversazioni sulla vicenda dell’esclusione dalla mensa scolastica dei figli di stranieri per colpa di un difficile percorso burocratico. L’ex presidente della Camera grazie al suo tweet molto sentito raggiunge quasi 9.000 like e 2.000 retweet. Nicola Fratoianni non è critico solo nei confronti del Governo, ma anche dello stesso Partito Democratico in seguito all’approvazione a Verona della mozione che la proclama “città a favore della vita”. Per Fratoianni, che su Facebook ha un seguito di 43.173 fan, il problema non è solo che verranno finanziate con fondi pubblici una serie di associazioni contro l’aborto, ma che la capogruppo del PD abbia votato a favore della proposta. Pietro Grasso nel suo post più engaging del mese parla del caso Mimmo Lucano e del modello Riace come alternativo a quello sostenuto da Lega e Cinque Stelle, ottenendo 2.309 like, 97 commenti e 368 condivisioni.

 

I temi affrontati del centrodestra sui social sono decisamente più classici: sicurezza e immigrazione. Interessante è la presenza di Michela Vittoria Brambilla nel gruppo di parlamentari più interattivi di Forza Italia. Come è noto, la deputata lecchese, è una vera e propria attivista dei diritti degli animali, e questo mese entra nella classifica grazie ad un post che riporta alla luce una vecchia battaglia: escludere tra le manifestazioni patrimonio dell’Unesco il Palio di Siena. Il contenuto, pubblicato in seguito alla morte di un cavallo, stimola la sensibilità animalista e le fa ottenere 5.483 like, 564 condivisioni e 1874 commenti.

Il primo e il secondo posto sono occupati, in ordine, da Maria Stella Gelmini, che oltre a ricoprire il ruolo di presidente del Gruppo di FI alla Camera è anche Consigliere nel Comune di Milano, e da Mara Carfagna. Gelmini su Facebook (174.448 fan e 32.300 interazioni) parla di sicurezza con specifico riferimento al boschetto di Rogoredo di Milano, accusando il Comune e il Ministro dell’Intero di “giocare allo scarica barile”. In seguito al botta e risposta con Salvini durante il question time alla Camera del 3 ottobre, Mara Carfagna ha migliorato notevolmente le sue performance social. Questo mese grazie ad un un post sulla necessità di sviluppare azioni concertate con la Comunità ebraica per scongiurare sentimenti antisemiti, ottiene un tasso di engagement pari a 37.675 interazioni. Infine, spostandosi ancora più verso destra sull’asse partitico troviamo Guido Crosetto che commenta le vicende avvenute a Claviere con un tweet da 2.206 like, Daniela Santanché che affida a Facebook il suo “forte rammarico per l’elogio all’illegalità andato in scena nella trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio, durante l’intervento dell’ex sindaco di Riace #MimmoLucano” e Giovanbattista Fazzoleri che affronta il tema del blocco degli stipendi per le Forze dell’Ordine.

Dall’analisi emerge che per il momento, seppur con qualche eccezione, le preoccupazioni principali dei partiti riguardano le disposizioni da integrare o da eliminare dalla Legge di Bilancio, al fine di rispettare i parametri stabiliti dalla Commissione europea. Di conseguenza, anche a livello tematico, i contenuti prodotti sui social dai parlamentari riguardano questa importante questione e le relative conseguenze dal punto di vista economico. In conclusione, ci si aspetta dunque che, una volta conclusa questa grande parentesi, i singoli partiti continuino a cercare di far valere le proprie istanze, concentrandosi anche su quei temi che non hanno trovato spazio nel Documento di Economia e Finanza.

 

Analisi a cura di @AliceBlangero

Resta aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato sulle nostre attività

Se desideri disiscriverti dalla Newsletter clicca qui

Disclaimer Privacy

I dati che ci fornirà liberamente sono utilizzati da FB&Associati solo a fini informativi , anche con strumenti informatici, e non saranno comunicati a terzi Lei può in ogni momento accedere ai dati, ottenere di non ricevere più materiale di propaganda, opporsi al trattamento dei dati o chiedere di integrarli, rettificarli, ecc., rivolgendosi a FB&Associati. Provvedimento n. 128 del 7 aprile 2011 Garante protezione dati personali.