Il quadro a sinistra

Di: FbLab FB&Associati di venerdì 2 novembre 2018 10:22
Il quadro a sinistra in vista del Congresso del Partito Democratico in un’intervista all’On. Patrizia Prestipino
Lei è al suo primo mandato da parlamentare: quali sono i suoi obiettivi programmatici e le sue priorità per la legislatura?

Innanzitutto provengo da una storia di amministrazione locale lunga (tredici anni), importante e piena di soddisfazioni che mi ha permesso di acquisire grande esperienza sia nell’ambito della gestione puramente amministrativa che politica. Amministrare significa per me partire dal territorio, ascoltando i singoli cittadini e le comunità (scuola, sport), interloquendo con loro e prendendo decisioni che grazie a questo processo risultano condivise dal basso.
Unire dialogo, ascolto, competenza ed efficienza attraverso un percorso decisionale chiaro e trasparente sugli obiettivi perseguibili è l’equazione che porta al successo.
Il lavoro alla Camera dei Deputati ha poco a che vedere con l’Amministrazione, è un lavoro che riguarda tematiche molto più estese, a livello macro. I principi di efficacia ed efficienza valgono sempre, ma bisogna tararli ed adeguarli rispetto ad una macchina burocratica più complessa che necessita di tempo per essere compresa.
A livello operativo, sono stata la prima ad interrogare il Ministro dell’Istruzione (Bussetti) sull’autocertificazione relativamente al tema dei vaccini, perché conosco i problemi della scuola e ciò che sarebbe e poi è successo, in sede di discussione del Milleproroghe. Inoltre, vista la mia storia professionale, mi sto occupando di scuola superiore, della mancanza di insegnanti di sostegno (perché l’anno è partito al ribasso, infatti mancano circa 70% degli insegnanti per circa 250.000 ragazzi disabili) ed anche su questo tema ho interrogato il Ministro.
Nelle prossime settimane mi occuperò di altri problemi che toccano il mondo della scuola, tra cui quello dei maltrattamenti negli asili e sulla possibilità di introdurre le telecamere nelle scuole materne, ipotesi su cui il mondo della scuola si sta spaccando.

E’ deputata grazie alla vittoria nel collegio uninominale, in uno scenario locale che ha visto prevalere altre forze politiche, come si gestisce una campagna elettorale e di ricerca del consenso sul territorio?

Quanto detto poc’anzi ha portato ad un rapporto molto stretto sul territorio. Il Rosatellum ha riportato dopo tanto tempo, recuperando il Mattarellum, il deputato di collegio. L’allora Segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, si è rivolto a me, sicuro che questo tipo di legge elettorale fosse perfetta, in virtù del mio rapporto con l’elettorato.
Ho affrontato una campagna elettorale difficile (peraltro senza paracadute nel listino proporzionale), giocata sul fino di lana, dove alla fine ha pesato la mia attenzione e vicinanza al territorio. Molti elettori mi hanno confidato di aver votato disgiuntamente tra Camera e Senato, premiando la mia candidatura, ma non direttamente il Partito Democratico nell’altra Camera (al Senato), a testimonianza della trasversalità che mi si riconosce da anni.
Per questi motivi sento una grandissima responsabilità, non solo nazionale ma anche nei confronti degli elettori di collegio che mi hanno scelto e a cui devo una risposta. Questi ultimi mi hanno praticamente scambiata per un Presidente del Municipio, e dunque mi chiedono di intervenire sulle buche e altri problemi quotidiani. Per questo ho adottato un metodo di lavoro per cui, attraverso il meccanismo dell’esposto/denuncia, riporto le istanze dei cittadini via PEC, costringendo i referenti istituzionali, tra cui il Sindaco Raggi, a rispondermi su alcuni problemi delicati, tra cui l’AMA.
Inoltre ho da poco inaugurato, a mie spese, il mio “ufficio di collegio“, ovvero uno spazio aperto ai cittadini dove si terranno dibattiti politici e culturali; una sorta di ufficio di supporto alla cittadinanza dove sarò presente tutti i primi e gli ultimi lunedì di ogni mese. Un luogo senza simbolo di partito, perché rappresenterà tutti i cittadini, in coerenza con il mio slogan elettorale “ho scelto voi perché siete il mio territorio”.

A livello più generale, con quali forze politiche il suo Partito dovrebbe allearsi in vista dei prossimi appuntamenti elettorali (regionali ed europee)? 

Il quadro delle alleanza sarà deciso a seguito del Congresso, che detterà le alleanze e le linee politiche del partito.
Il quadro a sinistra è abbastanza desolante, il PD è un contenitore caratterizzato da una storia, anche recente, legata a Matteo Renzi.
Penso che in ogni caso bisogna ripartire dal PD recuperando quella parte di popolo che non ci ha votato e quelli che sono delusi da questo Governo, cercando di evitare l’attuale polarizzazione dell’elettorato su Lega e M5S.
Prima degli accordi ed alleanze tra partiti penso che bisogna ripartire dalle rappresentanze civiche, come dichiarato da Matteo Renzi. Bisogna ridare voce ad alcuni mondi abbandonati, come quello della scuola, ma tutto dipenderà dalla linea che darà il nuovo Segretario.
Al momento sono più preoccupata dell’asse sovranista e antieuropeista Lega-M5S, in particolare dell’escalation degli ultimi giorni, a seguito delle critiche pervenute dall’Europa e dai nostri istituti (Bankitalia, Ufficio Parlamentare di Bilancio) nei confronti della manovra economica.
Io stessa spesso non ho gradito le eccessive ingerenze europee in determinati ambiti, ma reputo l’UE l’unico contenitore capace di far risorgere il Continente e il nostro Paese. L’Italia, in quanto membro fondatore, ha anche una responsabilità nei confronti dell’Unione Europea, ne deve migliorare alcuni aspetti, rendendola più giusta, accogliente e materna, ma di certo non può puntare sugli slogan, o peggio pensare ad insultare personalmente i vertici come ha fatto Salvini con il Presidente Juncker.

a cura di FBLab

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